Di GIANLUCA SCANU
Jannik Sinner consolida la sua supremazia nei derby italiani e avanza ai quarti degli Internazionali d’Italia, firmando il 19º successo consecutivo contro un connazionale. Sul Centrale del Foro Italico il n. 1 del mondo controlla la scena, supera Andrea Pellegrino in due set e raggiunge la striscia di 31 vittorie consecutive nei Masters 1000, eguagliando Novak Djokovic. Il match vive su un equilibrio solo apparente: Pellegrino, rivelazione del torneo, prova a reggere l’urto ma paga l’emozione e la differenza di ritmo. Sinner, pur senza brillare, gestisce i momenti chiave e sfrutta i passaggi a vuoto del rivale. Il pubblico apprezza la favola del pugliese, ma la solidità dell’altoatesino resta un ostacolo invalicabile. Ora Sinner attende il vincitore tra Andrey Rublev e Nikoloz Basilashvili per un quarto di finale che promette scintille. Intanto il Centrale celebra l’ennesima prova di maturità del suo campione.
L'orgoglio non basta, Pellegrino. L’avvio del match racconta subito la differenza di esperienza: Pellegrino sente il peso del Centrale e concede il break iniziale con errori di dritto e un doppio fallo. Sinner, invece, impone il suo ritmo e mantiene il servizio con la consueta solidità, soprattutto con la prima. Il pugliese continua a soffrire sul colpo da fondocampo, spesso lungo e impreciso, e la tensione lo porta anche a protestare su una chiamata che ritiene fuori. Il n. 155 del mondo si disunisce e Sinner ne approfitta per allungare. Pellegrino prova a rientrare con qualche soluzione creativa, come una palla corta perfetta, ma non basta per invertire l’inerzia. L’altoatesino resta lucido, controlla gli scambi e chiude il primo set 6-2 in 43 minuti. La sensazione è che il match sia già indirizzato, con Sinner padrone del campo e Pellegrino costretto a rincorrere.
Volo Sinner. Il secondo parziale sembra ripartire sulla stessa falsariga, con Pellegrino ancora in difficoltà sul dritto e Sinner subito pericoloso in risposta. Il pugliese però trova un lampo di coraggio: la prima di servizio lo salva nei momenti delicati e gli permette di giocare più sciolto. Per qualche game il match si riequilibra, con Pellegrino che spinge e prova a cambiare ritmo. Sul 3-3, però, la sua resistenza si spezza: il dritto torna a tradirlo, la fatica si fa sentire e Sinner fiuta il momento per piazzare l’allungo decisivo. L’altoatesino sale di livello, strappa di nuovo il servizio e mette in cassaforte il match con autorità. Il 6-3 finale certifica una vittoria netta, costruita sulla continuità e sulla capacità di colpire nei momenti chiave. Sinner avanza ai quarti con la sensazione di avere ancora margine per crescere.
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